La bottiglia in questione fa riferimento alla cantina Donato d'Angelo, situata nel comune di Rionero in Vulture, che con 50 ettari vitati e 350.000 bottiglie prodotte, da oltre un secolo é il simbolo della tradizione e della storia dell'Aglianico.
Questo vino é composto con un 100% di uve Aglianico, che, dopo una vendemmia tardiva, viene vinificato tradizionalmente per circa 10 giorni, a cui segue un affinamento piuttosto lungo, con 18 mesi di invecchiamento in botti e 8 di affinamento in bottiglia.
Versiamo.. visivamente di color rosso rubino, piuttosto carico, con sfumature granato, molto intenso, quasi non filtra la luce. Al naso sentori fruttati come amarena e prugne, ma anche note di vaniglia e profumi più speziati, tipici dei vini che hanno passato diversi mesi a contatto con il legno. Un bel bouquet sorretto da una decisa spinta alcolica (13.5% vol.). Al palato attacca deciso, grazie all'elevato volume alcolico e ad un tannino in primo piano, bella struttura. Non pensate però ad un vino rustico e robusto ma senza cuore. L'invecchiamento in botti ha tolto austerità al vino, dandogli una piacevole morbidezza e facilità di bevuta. Il finale ha una buona persistenza e si fa apprezzare per un retrogusto dolciastro e fruttato tipico di questo vino.
Nell'insieme un Aglianico decisamente apprezzabile, soprattutto se amate vini di elevata struttura. Personalmente manca un po' di eleganza, ma va bene così, é da apprezzare la rusticità e il legame con il territorio di provenienza che riesce a trasmettere.
Ideale per invecchiamenti lunghi (anche 10 anni), va servito a 18°C e lasciato ossigenare almeno un'ora. Acquistabile anche presso la grande distribuzione, si fa a rispettare per un ottimo rapporto qualità/prezzo (siamo intorno alle 7-8 euro).
Buono davvero e se volete investire qualche euro in più.. potete puntare sulla riserva di casa d'Angelo... Per questo Aglianico voto:7
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